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Notti sotto le stelle... con gusto![]() Bari - Il successo del 1° Cinema in Campo Rom per Bambini trasmesso al Campo rom di Bari-Japigia, 28 luglio-1° agosto scorso. Oltre 500 spettatori per il cineforum. I 40 bambini dello stesso campo rom e i loro ospiti-coetanei hanno assistito con entusiasmo, insieme a parenti ed amici, alle proiezioni dei cartoon in programma. La degustazione di specialità rom e non è stato il trade d’union di tutto. L’assessore all’Accoglienza e alla Pace del Comune di Bari, Pasquale Martino, che ha partecipato all’evento, e gli organizzatori, la Cooperativa rom Artezian e l’associazione Vox Popoli, si sono mostrati molto soddisfatti della buona riuscita L’iniziativa del primo cineforum in campo rom per bambini, “Notti sotto le stelle”, ha riscosso un meritato successo e ha attirato circa 500 spettatori nel corso delle cinque serate. Organizzato dalla cooperativa Artezian, della comunità rom di Bari-Japigia, e dall’associazione interculturale barese Vox Popoli, l’evento “Notti sotto le stelle”, svoltosi dal 28 luglio al 1° agosto, presso il campo rom di Bari-Japigia, è la prova che in Italia esistono situazioni ed iniziative alternative agli episodi di xenofobia e razzismo di cui tanto si parla in questo periodo. La proiezione dei cinque film-cartoon (“Lillo e Stich”, “Due fratelli”, “Valiant”, “Ratatouille”, “La Gabbianella e il Gatto”) è stata non solo motivo di incontro tra i 40 bambini rom del campo e i loro coetani baresi, accompagnati da parenti ed amici, ma anche l’occasione più propizia per i bambini rom per approfondire la conoscenza della lingua italiana. “Un bel successo che si è svolto in un clima di confronto e solidarietà”, ha affermato l’Assessore all’Accoglienza e alla Pace, Pasquale Martino, che ha inaugurato la manifestazione. Il trade d’union di tutte le serate è stato il cibo offerto dalla comunità rom, dagli ospiti e da diversi commercianti baresi, e per il quale è stato allestito uno spazio snack-bar nel campo. Gli ottimi gogorsch rom (frittelle con lo zucchero) sono stati solo il pretesto per protrarre, sino a notte fonda, musiche e danze gitane in un interessante scambio di idee, pensieri e sorrisi diversi. “Notti sotto le stelle” nasce dalla collaborazione tra persone di cultura rom e gagé (non-gitana) accomunate da una stessa idea. Realizzare attività extrascolastiche ludico-educative, di carattere interculturale, che siano a favore dei bambini del campo rom di Bari-Japigia e di altre strutture cittadine simili, presenti in diverse aree svantaggiate della provincia di Bari. “Dopo il successo della 1° festa rom, organizzata lo scorso giugno sempre nel nostro campo, anche “Notti sotto le stelle” si è rivelata un’esperienza positiva per noi e per i nostri ospiti. Questo è avvenuto grazie al contributo di tutte le persone che hanno partecipato alle nostre iniziative, ha affermato Daniel Tomescu, presidente della cooperativa Artezian e responsabile del campo rom di Bari-Japigia. I tempi stanno cambiando – ha proseguito Tomescu – e la riuscita di questo evento è la prova che in molte persone gagé (non-rom) è scomparsa la paura di avvicinarsi agli zingari. Da parte del nostro villaggio, invece, c’è l’impegno a voler fare sempre di più e meglio. Vogliamo dimostrare che anche la nostra cultura gitana è pronta ad integrarsi nella realtà italiana, dove abbiamo deciso di vivere, sebbene questo comporterà la trasformazione di alcuni aspetti della nostra secolare tradizione nomade”. Soddisfatti dell’iniziativa anche Matteo Magnisi, mente ispiratrice del progetto Artezian, e Angelo Mastrogiacomo, Presidente dell’associazione Vox Popoli, che si è occupata dell’organizzazione dell’evento ed è promotrice del “Rom Village School”, laboratorio di idee, attività di gioco e contributi volontari a sostegno dei bambini dello stesso campo rom. IL CAMPO ROM DI BARI-JAPIGIA Il villaggio rom di Bari-Japigia nasce nel 2005 su un suolo comunale. Concesso dall’attuale sindaco di Bari, Michele Emiliano, alla comunità rom che, all’epoca, viveva nell’omonimo quartiere, il campo sorge su un’area di 11 mila metri quadri, pieni di alberi d’ulivo. Dotato di corrente elettrica e di bagni chimici, il campo beneficerà presto di un’area attrezzata con toilette e docce, e di un servizio per la fornitura dell’acqua, da gestire in autonomia. Sono, infatti, in corso i lavori per l’allestimento di un impianto di cisterne da 10 mila litri d’acqua, che verranno riempite nel corso della notte per essere poi utilizzate durante il giorno dagli abitanti del villaggio. Oggi, le 27 famiglie del campo (100 abitanti, di cui 40 bambini) si sentono più ottimiste per il loro futuro. Non hanno dimenticato gli episodi di xenofobia, come l’incendio all’ex-campo rom dello stesso quartiere (zona mercato), dei quali sono state vittime negli anni della precedente amministrazione comunale del sindaco, Simeone Di Cagno Abbrescia. Tuttavia, malgrado questo spiacevole ricordo, indelebile come i singoli drammi di tutta la comunità, la realizzazione del progetto-cooperativa Artezian, sostenuto dall’impegno dell’attuale amministrazione comunale barese, di diversi enti locali, associazioni e gruppi di volontari, stanno dimostrando che i presupposti per un modello positivo di integrazione rom è possibile. |
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